
Ogni giorno viviamo migliaia di emozioni. Ad esempio la felicità per un regalo inaspettato, la tristezza per una brutta notizia oppure la noia per una lezione poco interessante.
Eppure, talvolta, può capitare di sentirsi come se non si provasse nulla, come se le nostre emozioni fossero tutte addormentate. Questo può accadere quando si mette in atto una strategia che potremmo definire metaforicamente di “imbottigliamento delle emozioni”.
Chi mette in atto questa strategia, la attiva inconsciamente nel momento in cui emozioni eccessivamente spiacevoli cercano di pervaderla, consentendo così l’evitamento delle stesse.
In un primo momento l’imbottigliamento può apparirci efficace, motivo per cui si tenderà a ripeterlo successivamente, eppure le emozioni che vengono in questo modo soppresse restano lì e cercano altri modi per esprimersi. Ecco che possono apparire delle somatizzazioni, come mal di testa, disturbi gastrointestinali o sfoghi della pelle, che non sono dovuti a cause biologiche o malattie.
È possibile che questa strategia causi difficoltà nella vita di tutti i giorni, per questo può essere utile intraprendere un percorso di sostegno psicologico, il quale consente di comprendere meglio sè stessi e il proprio modo di funzionare, gestire in modo migliore emozioni e strategie e ristabilire un equilibrio psicofisico.
Dott.ssa Michela Benigni
