
Bullismo
Il bullismo è una problematica purtroppo molto diffusa tra i giovani.
Si tratta di un comportamento aggressivo ripetuto nel tempo, che comporta l’intenzione di vittimizzare un altra persona e uno squilibrio di potere tra vittima e aggressore (Olweus, 1973).
Tale aggressività può essere espressa non solo a livello fisico ma anche verbale e psicologico.
Il bullismo può essere suddiviso in due forme: diretto e indiretto.
- Il bullismo diretto riguarda attacchi espliciti di violenza fisica e/o verbale (frasi offensive o insulti);
- Il bullismo indiretto è per lo più psicologico e ha lo scopo di escludere socialmente la vittima, ad esempio diffondendo pettegolezzi o calunnie.
Entrambi possono avere conseguenze negative, anche molto gravi, non solo per la salute fisica ma soprattutto per quella mentale. Tali conseguenze possono essere sia a breve che a lungo termine. In particolare, il bullismo ha un’influenza negativa su autostima, sicurezza in sè e senso di autoefficacia e può portare a soffrire di disturbi tra i quali ansia, attacchi di panico e depressione. Spesso incide anche sul rendimento scolastico e può portare ad isolamento sociale.
Cyberbullismo
Più di recente è entrato a far parte del nostro vocabolario il termine cyberbullismo, il quale indica una forma di bullismo che si è diffusa negli ultimi anni, la cui particolarità risiede nell’uso di mezzi tecnologici.
Ha le stesse caratteristiche del bullismo, però, in questo caso, il bullo non si avvale di uno spazio fisico, ma di uno virtuale (chat, blog, social network) per attaccare la vittima (Patchin & Hinduja, 2006).
Usando strumenti tecnologici l’effetto viene amplificato e la distanza fisica che si crea non costituisce più un limite per frequenza e portata degli attacchi, permettendo al bullo di attaccare la vittima quando e dove vuole (Patchin & Hinduja, 2006), e diminuisce l’empatia (Dimitri, Pedroni & Donghi, 2018).
In rete i bulli possono avvalersi dell’anonimato rendendo ancora più ampio il divario di squilibrio tra sè e la vittima (Zanetti, Marinoni & Pedroni, 2022).
Così come per il bullismo, le conseguenze negative possono essere molto gravi, sia per la salute fisica che per quella mentale.
Come può essere di aiuto lo psicologo?
Un percorso di sostengo psicologico può essere di aiuto sia per le vittime che per i bulli. Per i primi offrendo uno spazio di ascolto ed un supporto concreto, per i secondi come opportunità per migliorare nella gestione di aggressività e comportamenti devianti.
Dott.ssa Michela Benigni
BIBLIOGRAFIA
Dimitri, S., Pedroni, S., & Donghi, E. (2018), Attraverso le sofferenze della vittima: tra bullismo, cyberbullismo e proposte di intervento. In “MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL’INFANZIA” 1/2018, pp 31-45, DOI: 10.3280/MAL2018-001003
Olweus, D. (1973), Personality and aggression. In J.K. Cole & D.D.Jensen (Eds.), Nebraska Symposium on Motivation. Lincoln: University of Nebraska Press.
Patchin, J. W., & Hinduja, S. (2006), Bullies move beyond the schoolyard: A preliminary look at cyberbullying. Youth Violence and Juvenile Justice, 4(2), 148-169.
Zanetti, M. A., Marinoni, C., & Pedroni, S. (2022), Bullying and Cyberbullying during the COVID-19 Pandemic: A survey of the school population. RiCOGNIZIONI. Rivista Di Lingue E Letterature Straniere E Culture Moderne, 9(18). https://doi.org/10.13135/2384-8987/7113
