
Con il termine funzioni esecutive si raggruppano le abilità di controllo e regolazione delle funzioni cognitive e del comportamento (Vari & Vicara, 2017). Grazie ad esse possiamo regolare le nostre azioni in base alla situazione o contesto in cui ci troviamo. Inoltre, ci consentono di correggere i nostri errori e di attivare strategie di risoluzione dei problemi.
Hanno quindi un ruolo determinante nella vita di tutti i giorni, permettendo di autoregolarsi e quindi di adattarsi.
Sono state identificate 3 funzioni esecutive di base: inibizione, memoria di lavoro e flessibilità cognitiva. Guardiamole più nello specifico:
- L’inibizione riguarda il controllo di comportamenti e la gestione di emozioni e pensieri;
- La memoria di lavoro ci permette di mantenere in mente le informazioni, nonché di elaborarle e manipolarle;
- La flessibilità cognitiva ci permette di vedere le cose da diversi punti di vista o prospettive e di adattarci ai cambiamenti.
Quest’ultime sono alla base di funzioni esecutive di ordine superiore, come il problem solving (ovvero la capacità di risoluzione dei problemi), il ragionamento e la pianificazione.
Lo sviluppo delle funzioni esecutive ha inizio nella prima infanzia e prosegue fino ai primi anni dell’età adulta (22-23 anni circa).
È possibile riscontrare delle difficoltà inerenti alle funzioni esecutive, che potrebbero essere alla base di alcune difficoltà scolastiche, ma possono essere potenziate attraverso percorsi specifici.
Puoi scoprire i percorsi di potenziamento che propongo andando sulla pagina Percorsi e corsi del mio sito web oppure alla pagina dedicata alle difficoltà scolastiche.
Dott.ssa Michela Benigni
BIBLIOGRAFIA
S. Vicari & S. Di Vara, Funzioni esecutive e disturbi dello sviluppo: Diagnosi, trattamento clinico e intervento educativo, 2017, Erickson.
