
Gli stili di apprendimento sono modalità differenti di acquisire ed elaborare le informazioni. Ciascuno di noi ha il proprio stile di apprendimento, quindi avrà delle modalità preferenziali attraverso le quali imparare.
In base alle modalità sensoriali, sono stati distinti 4 gruppi:
- Visivo verbale
- Visivo non verbale
- Uditivo
- Cinestetico
Il primo, ovvero quello visivo verbale, è preferito da chi impara più facilmente leggendo e scrivendo. È il più usato in ambito scolastico, ma purtroppo per alcuni studenti può creare delle difficoltà, in particolare per coloro che hanno un Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA) (Ciceri & Cafaro, 2011).
Il secondo, chiamato visivo non verbale, è prediletto da chi studia più facilmente grazie all’uso di immagini, simboli, mappe concettuali, fotografie, grafici e diagrammi.
Il terzo è definito uditivo perchè si basa proprio sull’ascolto. Infatti, per alcuni ascoltare la propria voce o quella di qualcun altro è il modo più semplice per apprendere le informazioni.
Infine, quello cinestetico è favorito da chi impara più facilmente attraverso il movimento e l’esperienza diretta.
Conoscere lo stile di apprendimento per il quale si è più portati può essere molto utile durante il percorso scolastico, soprattutto per chi riscontra delle difficoltà. Ciascuno di noi ha la possibilità di personalizzare il suo metodo di studio, conscio delle proprie risorse e delle proprie fatiche.
Ricorda:
- Non esistono stili di apprendimento migliori e peggiori;
- Essere più predisposti verso uno di essi non significa escludere necessariamente tutti gli altri.
Un corso di metodo di studio ti può aiutare a scoprire il tuo stile di apprendimento e a trovare le strategie migliori per imparare ottimizzando tempi ed energie.
Dott.ssa Michela Benigni
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BIBLIOGRAFIA
Ciceri, F., & Cafaro, P. (2011). Come leggere… gli stili di apprendimento e gli stili cognitive. In G. Stella & L. Grandi (eds.), Come leggere la dislessia e i DSA (pp. 16-25). Firenze: Giunti Scuola.
