
In occasione della giornata mondiale della terra propongo una riflessione sull’importanza dell’educazione ambientale per i più piccoli.
Educare i bambini al rispetto della nostra terra è molto importante sotto diversi punti di vista. Il primo è sicuramente il rispetto dell’ambiente e la sensibilizzazione alle problematiche che dobbiamo affrontare, ad esempio il cambiamento climatico. Non facciamo l’errore di pensare che i bambini siano troppo piccoli per comprendere queste tematiche. Già all’asilo è possibile affrontarle, attraverso storie ed attività, che facciano comprendere i problemi che stanno colpendo la nostra terra e come noi possiamo agire per farvi fronte.
Già alla scuola primaria è possibile fare ai più piccoli domande che gli consentano di trovare loro stessi delle soluzioni ai problemi presentati e questo può aiutarli non solo a diventare più responsabili ma anche a sviluppare le loro abilità cognitive e in particolare le capacità di problem solving (ovvero di risoluzione dei problemi).
Sensibilizzare sul tema ambientale può permettere ai bambini di avvicinarsi all’ambiente, esplorarlo e scoprirlo con l’uso dei 5 sensi. La ricerca ha dimostrato che le esperienze fatte in ambienti naturali hanno un grande valore per lo sviluppo delle competenze psicomotorie, cognitive, emozionali e relazionali dei bambini.
Lavorando nelle scuole, osservo sempre più attenzione per questo tema e vedo proposte didattiche ingegnose e divertenti, che incuriosiscono e affascinano i nostri ragazzi. La scoperta della natura per i più piccoli è come un gioco, la loro curiosità viene catturata dallo scoprire come funziona il mondo in cui vivono: come crescono le piante, le caratteristiche degli animali, i pianeti che girano attorno al sole e i loro satelliti. Anche comprendere l’importanza della raccolta differenziata è tema di sensibilizzazione adottato da diverse scuole, che i piccoli accolgono positivamente, come un impegno che li avvicina al diventare adulti responsabili, ma supporta anche lo sviluppo delle loro competenze.
Come ha scritto Jean Jacques Rousseau: “C’è un libro sempre aperto per tutti gli occhi: la natura“.
Dott.ssa Michela Benigni
