
La tematica dello sport per bambini ed adolescenti mi sta particolarmente a cuore, per questo, dato che oggi, è la giornata internazionale dello sport per lo sviluppo e per la pace ho deciso di dedicargli una riflessione.
Lo sport ha sicuramente un grande valore per bambini e adolescenti da diversi punti di vista, ma una corretta gestione e promozione di esso è importante perché possa promuoverne il benessere psicofisico e non avere ricadute negative.
Molti studi hanno evidenziato gli effetti positivi che lo sport ha sui giovani, i quali non sono solo fisici (ad esempio controllo del peso corporeo, riduzione della pressione sanguigna e del grasso, ossa più sane, abbassamento del rischio di sviluppare patologie cardiovascolari, tumorali o metaboloiche) (Fazion, 2022), ma anche psicologici e sociali (Eime et al., 2013).
Sicuramente, un elemento di spicco è il valore educativo delle attività sportive. Gasperini (2020) paragona lo sport ad una palestra di vita dove bambini e adolescenti possono sperimentare diverse situazioni che potranno incontrare nella vita di tutti i giorni, anche al di fuori del contesto sportivo, ed elaborare così delle strategie e schemi mentali per farvi fronte, senza avere ricadute negative sulla propria integrità. In generale, chi pratica sport mostra migliori abilità sociali, maggiore autostima, conoscenza di sè e competenza nella gestione delle emozioni (Eime et al., 2013). Praticare uno sport può anche aiutare a diminuire sintomi di ansia e depressione e ha un effetto positivo su ragazzi e ragazze timidi (Eime et al., 2013). Valentini e Canini (2020), analizzando i risultati di diverse ricerche, hanno notato un miglioramento significativo per quanto riguarda sintomi, interazioni sociali e funzioni esecutive dei ragazzi con ADHD.
Gli sport di squadra sembrano avere effetti ancora più positivi rispetto a quelli individuali, probabilmente per la forte componente sociale che li caratterizza (Eime et al., 2013).
Un altro elemento positivo da considerare, è il beneficio che possono avere bambini con disabilità dalla partecipazione ad attività sportive sia a livello fisico che emotivo e sociale (Murphy et al., 2008). Lo sport può essere anche elemento di inclusione sociale, che permette ad esempio a bambini di diversa nazionalità di integrarsi nel gruppo dei pari.
Tuttavia, molti elementi influenzano l’esperienza sportiva ed alcuni di essi possono annullarne alcuni benefici e comportare effetti negativi anche significativi su bambini e ragazzi, soprattutto a livello psicologico e sociale. Il contesto, le tempistiche, (Eime et al., 2013), gli adulti di riferimento (Gasperini, 2010) e gli obiettivi, sono solo alcuni fra i più importanti. Gli adulti hanno un ruolo essenziale, ponendosi come punti di riferimento e modelli per più giovani. È importante chiedersi quali valori vogliamo trasmettere e come il giovane sta vivendo la sua esperienza sportiva.
Spesso i ragazzi possono percepire un’eccessivo stress a causa dell’alta competizione e delle aspettative per diventare un professionista di successo. È positivo che i giovani si impegnino per sfidare i propri limiti e inseguire i propri sogni, ma in un ambiente in cui la competizione viene gestita in modo appropriato.
Gasperini (2010) consiglia che l’ambiente sportivo sia sereno, tranquillo e accogliente, libero da discordie, fraintendimenti e critiche, per cui un’adeguata comunicazione e un’attenta collaborazione fra gli adulti è essenziale.
In conclusione, come sottolinea Malina (2010), stiamo parlando di bambini ed adolescenti, che come tali vanno considerati quando viene predisposto un percorso sportivo, altrimenti si rischiano effetti negativi sul loro benessere fisico e psicosociale.
Dott.ssa Michela Benigni
BIBLIOGRAFIA
Eime R. M., Young J. A., Harvey J. T., Charity M. J. & Payne W. R., A systematic review of the psychological and social benefits of participation in sport for children and adolescents: informing development of a conceptual model of health through sport, International Journal of Behavioral Nutrition and Physical Activity, 2013, 10:98, doi:10.1186/1479-5868-10-98
Fazion C., Attività fisica a scuola, perché è importante per i bambini?, Fondazione Veronesi, 13 dicembre 2022, disponibile a https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/pediatria/attivita-fisica-tutti-i-benefici-per-bambini-e-adolescenti
Gasperini I., Vivere lo sport per crescere sereni. Tutto quello che c’è da sapere per sostenere i piccoli sportivi, Franco Angeli, Milano, 2020
Gasperini I., Crescere e divertirsi con lo sport. Come aiutare i bambini a vivere meglio senza diventare campioni, Franco Angeli, Milano, 2010
Malina R., Early Sport Specialization: Roots, Effectiveness, Risks, Current sports medicine reports, 2010, 9(6):364-71, doi: 10.1249/JSR.0b013e3181fe3166.
Merkel D. L., Youth sport: positive and negative impact on young athletes, Open Access Journal of Sports Medicine, 2013, 151-160, doi: 10.2147/OA JSM.S33556
Murphy N. A., Carbone P. S. & the Council on Children With Disabilities, Promoting the Participation of Children With Disabilities in Sports, Recreation, and Physical Activities, American Academy of Pediatrics, 2008, 121(5):1057-61, doi:10.1542/peds.2008-0566
Valentini M. & Canini A., ADHD: Revisione sistematica degli effetti benefici dell’attività motoria, Formazione & Insegnamento XVIII, Pensa MultiMedia Editore, 2020, doi: 0.7346/-fei-XVIII-03-20_13
